Diario di Vale, Il diario di oggi

A memoria d’uomo…

Negli ultimi giorni non sono stata molto bene, i mali di stagione hanno colpito anche me.

In compenso però ho avuto la possibilità di vedere molta tv e di riflettere a lungo su quanto i miei occhi e le mie orecchie avevano percepito.

In occasione della Giornata della Memoria che ricorre oggi sono stati davvero tanti i film, le testimonianze ed i documentari che ho avuto modo di osservare.

Quelle pagine così tristi della storia dell’uomo non sono certo una novità.

Ce ne hanno parlato fin dalle scuole elementari, ricordo ancora l’orrore che provai quando la mia maestra di storia, Margherita, ci fece vedere le atrocità commesse.

Eppure questi tre giorni di riposo forzato mi hanno offerto la possibilità di analizzare quei fatti in modo del tutto differente.

Ho iniziato a chiedermi cosa si provi ad essere perseguitati, che cosa significhi vivere chiusi in un ghetto, senza possibilità di salvare né se stessi né i propri cari.

L’impotenza è l’immagine che mi è venuta subito alla mente.

Dover sottostare senza poter reclamare alcun diritto, senza poter pretendere rispetto, essere obbligati a chinare la testa, c’è qualcosa di più disumano?

L’Olocausto ci ha insegnato di sì: ci ha svelato che gli uomini sanno essere DISUMANI nei confronti di altri uomini.

Non importa che si tratti di bambini, donne, anziani: basta appartenere alla categoria tanto odiata ed il gioco è fatto.

La Giornata della Memoria allora oggi ci grida che il rischio che il passato possa tornare non è del tutto escluso, anzi.

Ci barrichiamo per difenderci da chi è diverso da noi e che ha la sola colpa di arrivare da un altro luogo, di avere altre tradizioni.

Non sappiamo confrontarci, aprirci al nuovo ma ci chiudiamo dietro il filo spinato delle nostre misere certezze, convinti presuntuosamente di essere sempre nel giusto.

Ogni volta che scegliamo di comportarci così torniamo a quella chiusura mentale che ha portato ai pigiami a righe e ai numeri impressi sulla pelle come si fa con gli animali.

Non esistono le razze, esistono solo gli esseri umani!

E se vogliamo davvero dare senso alla Giornata della Memoria e non renderla una vuota ricorrenza dobbiamo avere il coraggio ogni giorno di fare la scelta giusta!

Ogni giorno possiamo scegliere di aiutare qualcuno, di tendergli la mano, di accoglierlo e non ghettizzarlo.

Solo a quel punto il grido delle vittime di una persecuzione senza senso, che ci ha mostrato quanto l’uomo possa essere bestiale, sarà davvero ascoltato!

Altro nostro dovere è quello di renderci “a memoria d’uomo”…

Abbiamo l’obbligo di raccontare quanto sia accaduto, di trasmetterlo ai bambini così come ai giovani.

Tutti dobbiamo sapere che se non facciamo la scelta giusta, se chiniamo la testa di fronte al sopruso subito da un amico, se scegliamo di preoccuparci soltanto di noi stessi diventeremo complici!

Sì complici di un male che si è radicato prima nelle menti, poi nei cuori e che ha portato a scrivere una delle pagine più tristi che l’uomo è stato capace di comporre.

L’INDIFFERENZA E IL SILENZIO UCCIDONO, NOI ABBIAMO IL DOVERE DI RIBELLARCI OGNI GIORNO A TUTTO QUESTO!

1 thought on “A memoria d’uomo…

  1. Conoscere per non aver paura!!
    Allora la DIVERSITÀ
    diverrà un VALORE AGGIUNTO
    ACCOCLIERE e non TOLLERARE!!
    Non ergiamo muri ma costruiamo ponti….
    Con affetto e stima

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.