Diario di Vale, Il diario di oggi, Subiaco

Buon 2021 Subiaco!

Si può indirizzare una lettera alla propria città?

Se sì, esiste un qualche codice formale da seguire?

Quale parole saranno corrette per iniziare una simile missiva?

Non so se esistano risposte alle mie domande ma sentirò la voce che si solleva dal mio cuore e scriverò a te, Subiaco, città che amo, tutto ciò che sento.

Ti darò del tu, come si fa con una persona con cui si è in confidenza al punto di poter dire tutto ciò che abita la propria mente.

L’anno che stai per lasciarti alle spalle è stato davvero complesso: chissà se nel corso dei secoli che hanno popolato la tua storia, hai mai vissuto un trambusto simile.

Un silenzio così assordante da ronzare nelle orecchie come una fastidiosa zanzara in una calda estate…

Le tue strade deserte, le attività con le serrande abbassate, i tuoi sublacensi rinchiusi nelle proprie abitazioni…

Per continuare a vivere abbiamo smesso in qualche modo di viverti…

E tu cosa hai fatto?

Ti sei mostrata in tutta la tua indubbia bellezza, come fa una donna indossando un abito elegante solo per il gusto di guardarsi allo specchio e sentirsi bella…

Ecco: tu sei stata bella, bella in quella pausa che ti ha restituito un fascino inaspettato e sconosciuto.

In questo tempo sospeso, in questo anno che sembra quasi debba esserci restituito perchè in fondo lo abbiamo vissuto senza poterlo assaporare, ci hai mostrato che resistere si può e si deve…

Che noi sublacensi abbiamo il privilegio di vivere in una città che nelle asperità rivela la sua essenzialità: lo dice la tua storia, i santi che hanno scelto le tue spelonche e le tue rocce per trovare se stessi, la strada da seguire…

Di fronte a tutto questo cosa potremmo mai augurarti per l’anno che sta per arrivare?

Meriti di scrivere ancora la storia, di mostrare a tutti noi che sai essere madre del tuo popolo, capace di fornire tutto ciò di cui abbiamo bisogno ma…

C’è un ma…

Non puoi fare tutto da sola:

ci chiedi di crederci, di credere in te, di darti fiducia,

come in un patto che ci porti a riscoprire che,

quando vogliamo,

sappiamo essere comunità… 

Nonostante ci sia chi dica il contrario, nonostante ci siano coloro che la professino e che poi facciano diversamente…

Il 2021 potrebbe essere l’anno del possibile e per rendere questa possibilità realtà ci stai chiedendo il coraggio di fare il primo passo:

io lo farò, ci puoi contare! 

Valentina,

una cittadina innamorata

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