Diario di Vale, La nostra "playlist"

Buon compleanno Lucio…

Era il 4 Marzo del 1943 quando venne al mondo un uomo che avrebbe scritto pagine indimenticabili della musica italiana: Lucio Dalla.

Spesso si lega la sua nascita alla celebre canzone intitolata proprio con i suoi natali, canzone che avrebbe dovuto avere un altro titolo ma che ben presto divenne vittima di censura.

Un testo però che nulla ha a che fare con la vita del mitico Lucio, talento musicale nonché orgoglio italiano.

E’ difficile poter scegliere quale sia il più bello tra i meravigliosi brani che ha composto: da “L’anno che verrà” ad “Anna e Marco”, da “Tu non mi basti mai” ad “Angeli”.

La loro bellezza sta nel fatto che basta estrarne una qualunque frase per essere immediatamente avvolti da una magia speciale, un’immersione totale nel mondo di Lucio.

Leggendo con attenzione i suoi testi si comprende chiaramente una sua caratteristica fondamentale.

Lucio aveva fatto dell’amore il centro della sua esistenza.

Amore declinato in ogni espressione: inteso come sentimento tra uomo e donna, come attaccamento alla vita, come motore di ogni essere umano.

Lucio mi è parso da sempre come un uomo fortemente passionale e questa visceralità con cui ha vissuto si è impressa per sempre nelle sue canzoni, come un preziosissimo marchio di fabbrica.

Se c’è una canzone a cui sono particolarmente legata è senza dubbio “Caruso” ed i motivi sono diversi.

Innanzitutto dietro questo brano di Lucio si cela la sua capacità di trasformare l’ordinario in straordinario, declinandolo in una poesia capace di sfidare il tempo, di tingersi di eternità.

Lucio doveva partire per Capri ma rimane bloccato a Sorrento per via di un guasto all’imbarcazione.

Decide allora di alloggiare all’Hotel Vittoria, nella suite Caruso, dal nome del celebre tenore che lì vi aveva trascorso gli ultimi anni della sua vita.

Parlando con il proprietario Lucio viene a conoscenza di momenti più intimi della vita di Caruso, sconosciuti ai più.

Il tenore era solito dare lezioni di canto ad una giovane ragazza proprio in quella suite che però fu anche teatro della nascita di un sentimento bellissimo tra i due.

Dalla, in quell’istante, è come se avesse visto quanto il proprietario gli avesse descritto e così decise di rendere quella storia così intima, così bella, un dolce e ricercato canto.

Tra il tenore e la giovane la differenza di età era piuttosto importante, non sapremo mai se quell’amore rimase solo dichiarato o se i due riuscirono a viverlo.

Ma una cosa è certa: attraverso le parole di Lucio è diventato un amore eterno, basta ascoltare il ritornello per lasciarsi avvolgere dalla bellezza di quel sentimento:

“te voglio bene assaje ma tanto, tanto bene sai, è una catena ormai che scioglie il sangue dint’è vene, sai” .

Caruso è una vera poesia che mostra come l’amore possa sconvolgere la vita di una persona a qualunque età, come sia capace di sciogliere “il sangue dint’ ‘e ‘vvene”, di rendere “più dolce anche la morte”.

Nel brano Caruso dunque troviamo l’essenza di Dalla, il suo modo di concepire la vita stessa, assaporando attimo per attimo, senza lasciarsi sfuggire nulla.

Buon compleanno allora caro Lucio!

Grazie per averci mostrato che vivendo appieno e cantando i sentimenti si possa ambire all’eternità!

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