Diario di Vale, Il diario di oggi

Due soli suoni per la mamma…

Sono ben 21 le lettere che compongono il nostro alfabeto: una combinazione di vocali e consonanti che in mille modi si incontrano per dar voce ai nostri pensieri, parole alla nostra anima.

Eppure una delle parole più importanti della nostra vita nasce dall’incontro di due sole lettere: la consonate m e la vocale a che insieme partoriscono il termine “mamma”. 

Che bella parola mamma! Quante volte la pronunciano nella nostra vita? 

Impossibile contarle, forse perché non si contano le volte in cui si ama ed una mamma può essere soltanto amata.

O forse perché anche quando il loro corpo vola lontano da noi, continuiamo ad invocarla…

Mamma sono le prime due sillabe che un bimbo pronuncia appena il suo impulso alla parola si concretizza… 

È ciò che diciamo quando proviamo dolore, senza neanche rendercene conto. 

È l’appello che ripetiamo infinite volte quando dobbiamo chiedere un consiglio, quando vogliamo confrontarci o semplicemente per sapere dove lei sia, se sia così distante da noi. 

Mamma è il nostro piatto preferito in tavola dopo una giornata in cui non dovremmo essere noi quelli stanchi ma lei.

Mamma è anche la nostra stylist personale: non ditemi che non le avete mai chiesto “Come sto così?”

Non so davvero quante volte io stessa abbia fatto tutto questo o quante volte, quando non so cosa fare, mi chiedo: e mamma cosa farebbe al posto mio?

Per dirlo con una sola parola mamma è e resterà per sempre un porto: luogo in cui poter approdare sempre, in cui poter sentirsi al sicuro anche quando il mare intorno a noi è in burrasca. 

Ma ci siamo mai chiesti cosa significhi diventare mamma per quella che fino all’istante precedente alla presa di coscienza dell’attesa più bella del mondo era solo una donna?

Nessuna donna in effetti nasce mamma: siamo prima bambine, poi giovani ragazze, più tardi donne ma è nell’istante del concepimento che in noi l’istinto materno viene a bussare.

Lì tutto cambia perché nell’attimo in cui un bambino nasce da un ventre, contemporaneamente quel ventre, che si è fatto casa, mette al mondo anche una mamma.

Capite dunque come quel legame sia indissolubile?

Nessuna pagina di medicina ve lo dirà ma io sono davvero convinta che un parto significhi mettere al mondo due vite.

Capite dunque che quel cordone ombelicale viene tagliato solo perché due vite per amarsi davvero non possono essere legate se non  dall’amore dei loro cuori che per 9 mesi sono stati in uno stesso corpo?

Auguri allora a tutte le mamme del mondo, a quei porti da cui non possiamo essere lontani per troppo tempo.

Auguri speciali alla mia di madre che continua ad essere la mia maestra di vita,

il mio faro,

a colei che è capace di ispirare nel mio cuore i pensieri più puri…

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