Diario di Vale

FRA … noi e te

Se c’è un aspetto del nostro essere umani che mi ha sempre affascinato è senza dubbio il cuore…

Il suo battito ci accompagna fin dal giorno del concepimento: le nostre mamme ci conoscono proprio così mentre siamo comodamente nel loro pancione.

Sono loro a sperimentare quello strano miracolo di avere due cuori che battono in uno stesso corpo; in particolare solo il battito materno, inconfondibile per ogni figlio, riesce a consolarci quando veniamo alla luce. Ci basta essere sul loro petto per rassicurarci.

Se ci pensiamo il cuore è un organo autonomo: batte da solo sfuggendo al nostro controllo.

Eppure è il primo a risentire di ogni nostro stato d’animo.

Ho sempre pensato che sia lo specchio della nostra anima: accelera la sua corsa quando siamo emozionati, impauriti, ci sembra che esca dal petto davanti a gioie incontenibili.

Il cuore dunque è un organo involontario e al tempo stesso cavo.

Questo significa che è fatto per riempirsi d’amore che poi fuoriesce per essere donato, in contrazioni continue che sfuggono al nostro controllo.

Siamo nati per amare e i nostri cuori ce lo ricordano ogni volta.

Ci sono però “cuori speciali”: vivono più affaticati di altri in un certo senso, perché sono destinati ad amare in un modo ancora più viscerale.

Tra questi cuori c’è senza dubbio quello del nostro Francesco: i suoi battiti sono stati così forti, quasi come un tamburo percosso senza sosta.

Amare così è faticoso ed il suo cuore ce l’ha messa tutta: domani, sabato 14 luglio infatti, per poter cercare di replicare quel battito così speciale serviranno tanti, anzi tantissimi cuori.

Dovremo unire i nostri battiti come in una sinfonia a più strumenti: inizieremo con la messa e a seguire una cena solidale il cui ricavato servirà per acquistare un nuovo defibrillatore che possa aiutare altri cuori che sanno amare così profondamente.

Tutti insieme potremo così far volare fino al cielo i nostri cuori che dovranno battere forte per farsi sentire da Francesco…

Un’idea meravigliosa di chi lo conosce da sempre, i ragazzi scout che ben hanno conosciuto la preziosità dei battiti di quel cuore.

Mi sembra quasi di sentirne l’eco…

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