Diario di Vale, Il diario di oggi

Giorno 1 Caro diario,

Caro diario,

oggi è il giorno 1 di questa quarantena per via del Covid 19.

Sembra essere scoppiata una guerra difficile da combattere perché il nemico da sconfiggere si insinua dappertutto, silente e terribilmente pericoloso, senza risparmiare nessuno.

E’ un nemico sfrontato che sfida i confini geografici, se ne frega che abbia davanti anziani o giovani ragazzi: contagia tutti, indistintamente.

Un nemico così fa paura ed in effetti credo che i cuori di tutti gli italiani siano attraversati da questa sensazione: stiamo sperimentando un senso di impotenza, una grande preoccupazione.

Nel frattempo però stiamo prendendo coscienza di quanto la nostra Italia sia una terra speciale: si apprezza quello che si ha quotidianamente sotto gli occhi quando viene minacciato.

Ed è proprio quello che sta accadendo: l’Italia sta dimostrando un Sistema Sanitario Nazionale coraggioso ed efficiente, capace di fronteggiare le emergenze invocando precauzione senza mai seminare panico.

Questo giorno 1 di quarantena è iniziato ieri sera intorno alle 22 circa, quando il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ci ha chiesto di fermarci, tutti, per evitare un collasso nazionale.

Ho visto negli occhi di mio padre, barbiere sin da quando aveva 13 anni e titolare di un’attività da oltre 30, la preoccupazione prendere il sopravvento.

Se n’è andato nel salone di casa da solo, vivendo con dignità un momento non facile.

Poi ho guardato il volto di mia madre corrugarsi: alle preoccupazioni economiche che attanagliano anche lei e non solo mio papà, so per certo che si sono sommati due pensieri.

Il primo è volato a Tivoli da suo papà, il mio amato nonno Franco, che non vediamo da giorni tanto da sembrare un’eternità.

Contemporaneamente si è posato su di noi: mia madre è l’esempio perfetto dell’essere chioccia e credo che mai come in questi giorni abbia desiderato riportare me e mio fratello se fosse possibile nel suo grembo, per proteggerci da tutto questo.

Dalla nostra io e mio fratello siamo certamente preoccupati ma vogliamo fare la nostra parte per infondere coraggio.

Io sto cercando di elaborare quanto sta accadendo nel modo che conosco meglio e che più mi appartiene: la scrittura.

Lui invece ci trascina con la sua energia veicolata dal linguaggio che più ama, la musica.

Nel mio cuore il pensiero che pulsa forte è questo:

sfruttare al massimo questa pausa forzata e senza dubbio preoccupante per fare qualcosa di buono.

Ho la possibilità di investire questo tempo senza frenesia su di me e le persone che amo:

14 giorni di pausa per stare insieme alla mia famiglia, godermeli a pieno, respirarli a pieni polmoni.

Tutti noi italiani saremo semi pronti a sbocciare tra 14 giorni, quando, spero, sentiremo proclamare a gran voce:

L’ITALIA CE L’HA FATTA, IL NEMICO E’ ABBATTUTO, ABBIAMO VINTO TUTTI INSIEME!

Restare a casa per rinascere a vita nuova allora.

Caro diario,

ci ritroveremo domani per raccontarci quello che sta accadendo.

Ti auguro buonanotte con questa canzone

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