Diario di Vale, Il diario di oggi

Giorno 10 Caro diario,

Caro diario,

oggi è il 21 marzo, giorno in cui ricorre la morte di un Santo che ha scritto la storia sublacense e non solo: Benedetto da Norcia.

La sua vita sarebbe stata così semplice se avesse scelto la strada dell’agio: figlio di una famiglia appartenente alla gens Anicia, ebbe ogni possibilità sin dall’infanzia.

Gli mancò però l’amore materno: probabilmente sua madre morì di parto nel dare alla luce lui stesso e la sua amatissima sorella gemella, Scolastica.

I due crebbero sotto la guida paterna nelle terre nursine e, giunti all’età in cui dovevano approfondire gli studi, furono inviati a studiare a Roma.

Benedetto poteva usufruire di una dimora confortevole, situata in una zona strategica della città eterna, lontano dal caos cittadino ma al tempo stesso vicina a ciò di cui avrebbe avuto bisogno.

Eppure il giovane nursino si sentiva soffocare e scelse di lasciare così la città per TROVARE SE STESSO.

Inizia da qui la storia di questo uomo santo che, contrariamente ai giovani della sua età, non desiderava agi e lusso.

Desiderava incontrarsi per incontrare Dio.

Le sue furono scelte in controtendenza e chissà se furono comprese dai suoi contemporanei.

Certo è che scegliendo di vivere per 30 anni al buio nella grotta sublacense, conosciuto come Speco, Benedetto ha cambiato la storia di un intero continente.

L’Europa ieri come oggi si stringe intorno a questa figura e alla capacità di trovare nel buio delle tenebre la risposta.

“Se cerchi la luce, Benedetto, perché scegli la grotta buia? La grotta non offre la luce che cerchi.” 
“Continua pure nelle tenebre a cercare la luce fulgente, perché solo in una notte fonda brillano le stelle.”

Così si legge nel Sacro Speco Sublacense ed oggi, in un momento così difficile, mi sembra che le sue parole ci gridino dove cercare la soluzione.

Il buio ci spaventa, poco importa se si tratti di bambini o adulti: ci sentiamo disarmati, incapaci di difenderci.

Benedetto invece sceglie di vivere al buio per 30 anni perché la luce che lui cerca è la LUCE DEL CUORE e quella è così fulgida da brillare anche nella notte più buia.

Caro diario,

stasera me ne andrò a dormire nella certezza che il buio non dura per sempre e che la luce tornerà, basta sapere che la stiamo cercando ardentemente e quando meno ce lo aspettiamo, comparirà…

Non smettiamo di crederlo MAI!

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