Diario di Vale, Il diario di oggi

Giorno 9 Caro diario,

Caro diario,

questa notte alle 4.50 la primavera è apparsa: l’equinozio non si è fatto contagiare dall’emergenza sanitaria che ferisce il pianeta, la stagione della rinascita è arrivata.

Eppure questa sensazione così bella mi sembra terribilmente lontana.

Sembriamo sprofondati in un autunno interminabile, un letargo della vita che sembra addormentata, uccisa da una malattia che fa passi da gigante giorno dopo giorno.

Al tempo stesso però l’arrivo dell’equinozio deve spingerci a credere che l’autunno non durerà per sempre.

La primavera sta soltanto ritardando a comparire.

Sono sicura che torneranno gli uccellini a cinguettare, i fiori a sbocciare, la vita fuori dalle mura esploderà.

Tornerà la stagione dei desideri, questa parola meravigliosa che ora ci sembra così distante da noi.

E’ composta dal prefisso de- che in latino indica il senso di mancanza, lontananza e il termine sidus che significa stella.

Desiderio quindi letteralmente vuol dire lontananza dalle stelle.

E che cosa viene a dirci questa parola allora oggi?

Ci chiede di riscoprirne il senso, la meraviglia che si cela in sé.

Chi ha desideri non fa altro che mettersi alla ricerca in modo appassionato, tenta di far accadere ciò che spera e vuole.

Avete presente quando in piena notte solleviamo gli occhi al cielo e con il naso all’insù contempliamo le stelle?

Sappiamo che sono distanti anni luce ma al tempo stesso viviamo nella certezza della loro presenza e nella voglia di ammirare.

Lo stesso deve avvenire con i desideri, soprattutto ora:

sappiamo che ciò che i nostri cuori desiderano in questo tempo così complesso è distante, forse più delle stelle.

Ma torneremo a poter sperare che i nostri desideri si compiano, intanto non smettiamo di cercarli, MAI!

Buonanotte così allora e ricordiamoci che la primavera è uno stato d’animo: lasciamola apparire in noi!

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