Diario di Vale

Impalpabile leggerezza…

Il tempo ci rincorre da sempre oppure siamo noi a rincorrerlo disperatamente…

Un continuo scorrere di granelli sabbiosi di una clessidra della quale non riusciamo a rallentare il passo… Possiamo solo contemplare gli istanti senza riuscire a contarli…

Si può fermare il volo di una rondine che garrisce annunciando l’arrivo della primavera?

Conosciamo bene la risposta: no, lo stesso vale per il tempo che vola libero, senza poter essere rallentato…

Da bambini eravamo capaci di assaporare il tempo che ci veniva dato in dono: nessuna corsa, solo un ascolto costante dei nostri sogni, dei nostri desideri… 

Crescendo invece abbiamo imparato ad assecondare quella frenesia, senza essere più in grado di gustare la vita lentamente…

Ci siamo trasformati in un libro aperto, vulnerabile al primo soffio di vento che scompiglia le pagine ed i piani che inutilmente ma faticosamente abbiamo progettato.

E se invece invertissimo questa corsa?

Se ci trasformassimo nella pazienza dell’ape che cerca il suo polline senza fretta?

Non saremo mai pronti se non faremo il primo passo: ogni giorno concediamo al tempo di imprigionarci. Siamo noi a consegnarci e dalla sua il tempo, che dovrebbe essere la cosa più preziosa che abbiamo, diventa il nostro primo nemico.

Ci trasformiamo in acqua che scorre, inesorabile verso la foce, lasciamo che il tempo presente, (l’adesso, l’unico che possediamo,) fugga via perché trascinato dalla corrente. 

Eppure è nella lentezza che siamo stati concepiti.

La nostra vita è iniziata attraverso un viaggio, lento…

Nove lunghi e dolcissimi mesi trascorsi in una casa dorata, il ventre materno, al riparo da qualunque insidia il mondo esterno volesse tenderci.

Lentamente ogni singola parte del nostro corpo si è plasmata, settimana dopo settimana… Mentre il nostro corpo si componeva non facevamo altro che cullarci in quelle acque calde, alimentati dal cordone ombelicale che ci teneva legati a nostra madre.

Non avremmo mai voluto che il tempo corresse, al contrario desideravamo che si fermasse.

Ma poi la vita viene a bussare alla nostra porta, in un istante veniamo alla luce…

Perché non tornare a quell’impalpabile leggerezza?

Da li siamo nati ed è lì che la magia si compie…

Impalpabile leggerezza…

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