Diario di Vale

Per te, mamma!

Che cosa vuol dire essere mamma?

Non è un’emozione che ho provato direttamente ma spesso mi pongo questa domanda.

Mi basta vedere la mia mamma, ascoltare i suoi racconti per comprendere quanto sia straordinario e allo stesso tempo complesso questo percorso che trasforma completamente la vita di una donna.

Tutto inizia quando forse nemmeno si è completamente consapevoli ma il tuo corpo è già in cambiamento.

TU, DONNA, NON SEI PIU’ SOLO TUA MA TI FAI IN DUE NEL VERO SENSO DELLA PAROLA.

Il tuo cibo è anche suo, il tuo respiro serve anche a quella creatura che attinge tutto da te, la tua felicità, la tua ansia, le tue paure eccole arrivare dritte dritte attraverso quel cordone ombelicale che ti lega a lui per sempre secondo me.

Il corpo sperimenta una sensazione che gli era estranea: in esso convivono due battiti!

E non vanno all’unisono, no, quel piccolo cuoricino batte così forte quasi a ricordarci che nove mesi in fondo passano in fretta e che bisogna godere ogni istante di quel meraviglioso viaggio.

Chissà quante domande attraversano la mente di una mamma in quei nove mesi: sarò all’altezza di questo compito?                Riuscirò a capire le sue esigenze, ad essergli al fianco, a rassicurarlo sempre?

Dolce attesa, così chiamiamo quei mesi che precedono il dolore del parto. Una prova importante, per la mamma ed il suo bambino.

Ho sempre pensato che in realtà non sia solo quel piccolo cucciolo d’uomo a venire al mondo, no: nello stesso istante in cui il bambino viene alla vita nasce in realtà anche una mamma.

Il cordone viene tagliato solo fisicamente perché quelle due anime saranno unite per sempre.

E’ quello che i miei occhi vedono tutti i giorni: mia madre sa leggere nei miei pensieri meglio di quanto lo faccia io stessa.

Riesce a comprendere da come sorrido, dall’espressione mentre sto pensando se sono serena o preoccupata.

E’ sempre lei ad indicarmi quale sia la strada più giusta quando non riesco a vederla da sola senza costringermi mai a fare scelte che non condivido.

Posso dire di poter camminare felice lungo la strada che ho scelto perché so di averla al mio fianco, pronta a sostenermi sempre.

Se dovessi paragonare la mamma ad un’immagine sceglierei un nodo: sì perché sintetizza perfettamente quello che sono e resteranno per sempre una madre e suo figlio.

Legati indissolubilmente, per sempre l’uno all’altra.

Anche quando la vita porterà il figlio lontano, grazie proprio a quella madre che gli ha insegnato a camminare da solo, quel legame saprà resistere al tempo, alla distanza, persino alla morte.

Una mamma sarà sempre lì, con la sua mano sulla tua spalla, pronta a proteggerti, ti arriverà in sogno a ricordarti: “sono qui, anche se non mi vedi”.

UNA MAMMA E’ PER SEMPRE E NON C’E’ PROMESSA PIU’ BELLA DI QUESTA! 

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