Diario di Vale, Il diario di oggi

Quando la laurea è donna…

Erano le 9 di un 25 giugno come oggi ma del 1678: c’era un gran vociare in strada, nessuno capiva cosa stesse succedendo.

Eppure quella mattina sarebbe entrata nei libri di storia: si stava per celebrare una cerimonia di laurea.

Fin qui nulla di eccezionale se non fosse stato che la protagonista era una donna, Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, la prima donna a laurearsi al mondo.

La giovane proveniva da una famiglia benestante e aveva ricevuto un’educazione accurata, potendo contare non solo sulla biblioteca paterna ma anche sui precettori che le insegnarono le discipline più vaste.

Crescendo si iniziò a parlare di fidanzamenti e matrimoni così la giovane fece una scelta precisa: prese i voti da oblata benedettina, si evitò la clausura monasteriale e continuò ad approfondire gli studi.

I suoi genitori non poterono far altro che accettare la decisione della giovane anzi suo padre scelse di investire su di lei intermediando con il vescovo affinché la ragazza potesse laurearsi.

Inutile dire che le trattative furono lunghe: fiumi di inchiostro scorsero fin quando il vescovo cedette.

Elena Lucrezia avrebbe studiato Filosofia e non Teologia come sognava e non avrebbe mai potuto insegnare: la giovane, pur di non rinunciare, accettò.

Arrivò così il giorno della sua cerimonia di laurea, un evento dalla portata eccezionale.

Elena Lucrezia Cornaro Piscopia aveva tracciato una strada nuova: non solo si era opposta fermamente alle unioni di comodo tra le famiglie ma aveva avviato un percorso di emancipazione.

Di fatto lei aveva dimostrato a tutto il mondo che le donne possono tutto se vogliono e questa lezione non fu certo accettata facilmente da un mondo maschile e geloso di quelle che considerava prerogative solo sue.

A che punto siamo oggi in Italia in tal senso?

Credo che la strada da percorrere sia ancora molta: vedo ancora troppo stupore negli occhi degli uomini quando sono le donne a ricoprire ruoli di leadership, quando una figura femminile si afferma brillantemente in un campo soprattutto se ritenuto prettamente maschile.

Se c’è ancora stupore è perché noi donne non siamo ancora riuscite ad ottenere l’agognata parità uomo-donna che non dovrebbe esserci concessa per grazia ma ottenuta come un diritto.

Sta a noi cambiare le carte in tavola: pretendere i nostri diritti e non elemosinarli come se non lo meritassimo, chiedere ciò che ci spetta con fermezza, senza spostarci di un solo centimetro…

Questo viene a dire a noi donne ELENA LUCREZIA oggi ed io ho scelto da sempre, e continuerò a farlo ogni giorno, di stare dalla parte delle donne, di non permettere a nessuno di dire “sei donna, non tocca a te”.

Sì, sono donna e ne sono fiera ma posso fare tutto ciò che un uomo fa: con il mio sentire per via delle differenti sensibilità, in modo diverso per le diversità fisiche che inevitabilmente ci sono ma nulla è impedito…

BASTA SOLO VOLERLO! FORZA DONNE, DIPENDE SOLO DA NOI!

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