Diario di Vale

Se l’Europa “frana”…

Qualche giorno fa, a seguito di piogge battenti ed abbondanti, si è verificato un episodio franoso di portata epocale: tutta l’area verde, al di sotto del maestoso Monastero di Santa Scolastica a Subiaco, è ceduta.

Quella meraviglia della natura, che sembrava cullare il complesso religioso, si è sgretolata invadendo completamente la via d’accesso ai Monasteri e rendendo impossibile raggiungere direttamente i paesi limitrofi come Jenne e Vallepietra.

Mi sono immediatamente interrogata su cosa potesse significare un simile episodio, sul senso di quanto accaduto e vi lascio intuire la risposta che mi sono data con l’immagine che potete osservare al di sotto delle mie parole.

Sembra che il Santo Patrono dell’Europa, San Benedetto, negli ultimi tempi stia scegliendo di darci degli avvertimenti…

Ricordo ancora il dolore che provai nel vedere distrutta la basilica di San Benedetto a Norcia dopo il terremoto del 2016, quando era rimasta miracolosamente in piedi solo la facciata…

A due anni di distanza la frana al di sotto del Monastero mi spinge a pormi la stessa domanda: la strada che stiamo intraprendendo è quella giusta?

L’Europa sembra essere davvero invasa da frane e terremoti: paesi che escono o meditano di farlo, altri che mettono in discussione il valore dell’unione, del confronto e della crescita che è possibile soltanto stando insieme…

Sembra che si siano perdute le ragioni di fare comunità, di unire le forze di piccoli stati che solo uniti avranno la possibilità di affrontare il confronto con i colossi che iniziano a farsi spazio a livello globale.

Nel terremoto così come nelle frane il terreno cede dalle fondamenta: è come se il Santo sgretolando proprio le fondamenta delle terre in cui ha vissuto, ci stesse avvisando delle terribili conseguenze che ci affliggerebbero se non tutelassimo l’Europa.

Stiamo perdendo i valori a cui siamo ancorati, le radici europee faticano a contenere il terreno che infatti inizia a cedere.

Questi “scossoni” allora devono spingerci a ritrovare la giusta rotta che ancora una volta il Santo Benedetto viene a suggerirci con un’immagine fortissima: nel terremoto che ha colpito la città di Norcia la sua statua ha continuato ad ergersi fiera e forte.

Quella statua allora ci ricorda che Benedetto può e deve essere l’UNICO FARO da cui l’Europa saprà riaccendersi.

Abbiamo tutti il dovere di tornare a edificare cioè di ricostruire non preoccupandoci solo di rendere solida la struttura bensì di mettere al centro delle nostre dimore il fuoco che deve accendersi e ravvivarsi continuamente  proprio da quel faro…

Basterà attingere a quei preziosi insegnamenti che hanno reso Benedetto patrono europeo come ad una torcia per illuminare il cammino dell’Unione e quello dei suoi piccoli stati che come candele necessitano di tornare a lui per riaccendersi.

Quella torcia non si farà indietro ma donerà la sua luce senza paura, la scelta è solo nostra.

TUTTO DIPENDE SOLO DA NOI!

1 thought on “Se l’Europa “frana”…

  1. Grazie Valentina del tuo commento che ci ricorda come la costruzione spirituale e culturale dell’Europa sia avvenuta sotto il motto benedettino “Ora ed labora et legem” che ha dispiegato i suoi benefici sulla nostra cultura e sui nostri valori. Condivido che solo un ritorno a quei valori riporterà una luce in grado di illuminare il cammino degli uomini e donne del mondo e fornirà una speranza alle bambine e ai bambini.

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