Diario di Vale, Il diario di oggi

Superare se stessi: l’unico traguardo possibile

Chi di noi non ama i traguardi raggiunti, mete che alla partenza ci sembrano irraggiungibili e che invece, nell’esatto istante in cui le raggiungiamo, ci fanno sentire invincibili.

Ma esistono due tipi di traguardi ed io per natura ne ricerco solo uno: i traguardi sudati e quelli raggiunti a qualunque costo, con un prezzo alto da pagare.

I primi sono quelli che sento più vicini al mio cuore, quelli che hanno l’odore forte del sudore di chi non ha smesso di crederci neanche un istante per raggiungerli. Sono difficili, complessi, richiedono una totalità di mente e cuore perchè se cerchi di abbonarti anche solo una milionesima parte di quella fatica non li raggiungerai mai.

Ma soprattutto sono esigenti perchè ti mettono davanti a te stesso, a chi sei davvero, nel bene o nel male, e puoi risponderne soltanto tu.

O ce la fai o non ce la fai, non c’è una soluzione.

Spaventano sempre perchè si prendono tutto per poi però riconsegnarti tutto, anzi più di quanto tu stessa potevi immaginare.

Purtroppo però sono in pochi a ricercarli, forse per tutto quello che richiedono.

Ed è per questo che la maggior parte delle persone sceglie i secondi: sono quei traguardi che rimano con ricatti perchè tutto ciò che viene venduto ad un prezzo per me rappresenta un ricatto.

E chi li ricerca lo sa ma sa anche e perfettamente dissimulare facendo bella mostra di sé, come se quell’obiettivo se lo fosse sudato.

In questa realtà allora che tende a confondere tutto, che non cerca più le distinzioni ma un ammasso di materia indistinta che rende più semplice confondersi, io scelgo di non perdermi.

Non posso dire che riuscirò a raggiungere i traguardi che sogno ma so che non baratterò mai chi sono per farlo.

Fin dove posso, con le mie forze, lontana dai ricatti e sempre più vicina a quella sola fatica che so mi porterà almeno a stimarmi se non a tagliare il nastro a fine gara. 

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