Diario di Vale, Il diario di oggi

Un cuore incendiato…

Credo che non possa esserci immagine più tenera di quella di Quasimodo che tiene tra le braccia la cattedrale francese di Notre Dame.

Nel suo viso la disperazione per aver perso quello che è stato per lui un rifugio, una certezza, un riparo dal mondo esterno che lo spaventava.

La visione di quelle fiamme che devastano quella meraviglia fanno piangere tutti… Piange il nostro amato Gobbo e Walt Disney, Victor Hugo, la Francia tutta e con lei il mondo intero.

Sì, perché dietro quel capolavoro di arte gotica non si erge solo il nostro spirito europeo che sembra sempre più attaccato nelle sue fondamenta…

Questa sera non arde esclusivamente una pagina della storia europea ma sta bruciando l’arte, la letteratura, la musica, il canto: un unico e tragico incendio nei cuori di ciascuno di noi…

Sono state immediatamente indagate le cause di questa tragedia: sembrerebbe non essere doloso né frutto di qualche attentato. Stando alle ricostruzioni pare che abbia preso fuoco parte delle impalcature usate per il restauro.

Al di là delle cause l’incendio di Notre Dame coincide con un giorno speciale: oggi è il 500° compleanno di Leonardo da Vinci.

Talento italiano, famoso in tutto il mondo, avrebbe trascorso in Francia i suoi ultimi anni, quelli più felici che, nonostante le fatiche fisiche, gli consentirono di dedicarsi ugualmente alle sue più grandi passioni, lo studio, la scienza, la fisica.

In un giorno così prezioso, di fronte ad un compleanno così importante ecco che l’incendio di Notre Dame viene a scuotere l’intera umanità.

Tutti noi infatti abbiamo l’abitudine di considerare scontato tutto ciò che abbiamo sotto gli occhi ogni giorno.

Proprio perché quotidiano diviene “abituale”, “immortale”, “indistruttibile”…

Da stasera abbiamo il dovere di comprendere che nulla è per sempre: anche i monumenti, anche le bellezze che ci rendono famose nel mondo.

La bellezza è fragile proprio come i cuori: per questo dobbiamo preservarla, proteggerla, custodirla…

Sono convinta che Notre Dame risorgerà presto dalle sue ceneri come la più bella delle fenici…

Siamo tutti stretti intorno a te cara Notre Dame e intanto nella mente si fanno spazio le parole di un altro talento, quello di Riccardo Cocciante:

“E questo è il tempo delle cattedrali
La pietra si fa
Statua, musica e poesia
E tutto sale su verso le stelle
Su mura e vetrate
La scrittura è architettura…”

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