Diario di Vale, Il diario di oggi

Un passaggio verso la luce!

E’ davvero possibile poter credere che dopo un dolore straziante, disumano, si possa nascere a vita nuova?

Come possiamo convincerci che dopo la passione, con le mani trafitte dai chiodi, il costato perforato, il sapore d’aceto sulle labbra aride e desiderose dell’ultimo sorso d’acqua, si possa risorgere?

Su queste domande noi cristiani ci interroghiamo da sempre e personalmente, ogni Sabato Santo che precede la Pasqua, questi pensieri tornano ad affollarmi la mente.

E’ davvero difficile per ognuno di noi, quando siamo chiamati ad una prova, di qualunque natura essa sia, poter sperare che passando attraverso di essa, non risparmiandoci sofferenza alcuna, si possa superarla e rinascere.

Ho scelto volontariamente il verbo “passare”: la parola Pasqua infatti significa proprio passaggio.

Gesù viene a dimostrarci che solo vivendo la Croce a cui siamo chiamati possiamo davvero risorgere.

Non servirà sottrarci a quel momento di prova, non ci aiuterà girarci dall’altra parte fingendo di non sapere, illudendoci che non riguardi noi.

Gesù viene a dirci di guardare il dolore fino a penetrarlo, di viverlo consapevolmente.

Chiunque si scoraggerebbe di fronte a questo, come del resto ha fatto Lui Stesso: anche Gesù ha dubitato di non farcela, anche Lui avrebbe voluto che “quel calice si allontanasse”, preso dalla preoccupazione, dalla paura.

Eppure, il suo dubbio è durato un solo istante: invocando Suo Padre ha subito detto “sia fatta la Tua, non la mia volontà”.

Consapevole allora di quello che sarebbe stato di Lui affronta la Croce, la passione.

Attraversa quel dolore con coraggio, amando infinitamente, fino all’ultimo respiro.

E così quella Croce, al terzo giorno diventa vita!

Dal simbolo più atroce dunque nasce la speranza che ci viene donata gratuitamente.

Ciascuno di noi ha ricevuto in dono la possibilità di rinascere ogni giorno, di godere di infinite possibilità, di tentare, sbagliare, cadere, per rialzarsi sempre!

Gesù, l’uomo del “Vieni e seguimi”, ci invita a fidarci di Lui, dei suoi occhi che sanno veder anche quando i nostri sono ciechi, persi nel buio.

Ci tende la Sua Mano ogni giorno, anche quando quel passaggio ci fa paura, ci spaventa e preferiamo tornare indietro!

Lui è lì, che ci aspetta per dimostrarci che passando per la croce si può arrivare a vedere la luce!

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