Diario di Vale, Il diario di oggi

Giorno 4 Caro diario,

Caro diario,

questa sera voglio condividere con te la gioia di un evento che abbiamo organizzato nel nostro quartiere.

Si è trattato del primo flash mob nella nostra città, un raggio di luce in un momento così buio.

Abbiamo scelto di accendere la speranza: lo abbiamo fatto con la musica, con questa lettera che potete leggere dedicata a Subiaco e all’Italia intera.

Peccato che ci sia sempre qualcuno che non comprende il senso che anima alcune scelte: noi ci abbiamo messo il cuore e non cambieremo mai.

“Il silenzio sta caratterizzando le nostre giornate da quando è iniziata questa quarantena per via del Coronavirus: una minaccia pericolosa, un nemico silente ma senza dubbio problematico, da non sottovalutare.

Un silenzio assordante, desolante: non si sentono i nostri bambini che giocano per strada, le chiacchiere di chi si incontra e si scambia un saluto, neanche i clacson di protesa.

Ed è proprio da questa tristezza che è nato il Flash Mob di Piazzale delle Arti: è bastato uno scambio di sms con Marta, la nostra coinquilina, con mio fratello Roby DJ che diffonderà nell’aria musica per scaldare i cuori e Claudio Desideri che sta curando la diretta e così abbiamo scelto di accendere la speranza.

Questo piccolo momento di allegria vuole essere un omaggio alla nostra amata città: Subiaco, una guerriera che non si è mai arresa.

Una città che si è fatta notare dal grande potere di Roma, che ha suscitato l’attenzione di uomini di grande genio, di fede: insomma, un luogo speciale che senza dubbio vive una situazione difficile.

Ma Subiaco ha ancora tante pagine da scrivere e saprà farlo se tutti noi le faremo sentire il nostro amore.

Un amore che ci lega ad essa e a sua madre, nostra madre: l’Italia.

Quanto sta soffrendo la nostra patria madre?

Quanti colpi sta sopportando per via di un nemico che si sta rivelando minaccioso?

Sicuramente tanti, eppure si sta difendendo con coraggio, con grinta e voglia di vincere.

E’ in momenti come questi, quando la normalità che spesso diamo per scontato ci viene oserei dire strappata e non semplicemente sconvolta, che riscopriamo il legame con ciò che siamo.

L’importanza delle radici, delle tradizioni, la preziosità di riscoprirci italiani perché anche questo spesso abbiamo sottovalutato.

Siamo la patria dell’arte, della cultura, della moda, della musica, della gastronomia: in una parola dell’eccellenza del mondo.

E non lo diciamo per narcisismo ma per infonderci coraggio: dobbiamo gridare alla nostra Italia quanto sia bella, speciale affinché si rialzi più forte di prima.

Sappiamo che può farlo e noi l’aiuteremo: partiremo propria dalla nostra amata Subiaco.

Quando questo incubo di solitudine sarà finito, torneremo a popolarne le strade, ad acquistare nei negozi della città, a viverla con amore.

Perché se questa pandemia crede di vincerci, di farci desistere dall’amarci e dall’abbracciarci si sbaglia di grosso: noi desideriamo farlo ancora più di prima.

Rialzati Italia perché quando chiamerai ti risponderemo sempre: sì!”

Buonanotte così questa sera…

 

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